Benvenuti nel sito del caffè Hestia
Shopping Cart – €0.00

0 items

  • Nessun prodotto nel carrello

LE CINQUE EFFE

Cosa significano le 5 efffffe? Ognuna di quelle efffffe, rappresentano per me, un insieme di sensazioni, sentimenti, momenti difficili, momenti belli, una vita ……..

Il caffè… già il caffè… Devo dire che è stato un elemento presente nella mia vita fin da quando ero piccola, influenzandola molto.

IL PRIMO RICORDO

Tornando indietro negli anni, il primo ricordo legato al caffè è di un uomo robusto, panciuto e, allo stesso tempo, buono: trasmetteva una sorta di dolcezza… chissà se qualcuno se lo ricorda! Era il Sig. Edistio, addetto alla tostatura del caffè. Io e le mie sorelle aspettavamo che finisse di tostare l’ultima cotta (in gergo) e, quando apriva il dispositivo che conteneva il caffè appena tostato e questo scendeva nella vasca di raccolta per farlo raffreddare, ci accompagnava a danza classica, completamente avvolte da quel buon profumo di caffè. Indimenticabile.

LE PERSONE E IL CAFFÈ

Un’altra persona: Mario, il barman, bravissimo, educato e molte volte, quando la sera si rimaneva fino alla chiusura ed entravano in negozio dei soggetti poco raccomandabili, mi aiutava a risolvere la situazione… è capitato spesso e potrei raccontare più di un aneddoto! Ancora: Claudio ed Enzo, delle bravissime persone, educate, sempre disponibili. Arriviamo al Sig. Elio, un po’ permaloso, ma compensava con la sua bontà… sì, debbo dire che è una persona buona. Lui mi ha insegnato a fare le confezioni, i cesti, ecc.; lo conosco sin da piccola e ha una moglie che è un vulcano di energia, ancora oggi.

IL NEGOZIO

In questo negozio di caffè, ricordo un bambino che, quando usciva dall’asilo, correva da me con un sorriso che illuminava il suo viso, perché sapeva che aveva la piena libertà di andare al banco delle caramelle e scegliere ciò che voleva – anche questo indimenticabile. Questo negozio di caffè è stato testimone anche dell’incontro con mio marito, una storia grande. Ma quando lo sposai, al ritorno dal viaggio di nozze, purtroppo finì la mia storia con il negozio di caffè. Così sono cresciuta dentro questo negozio di caffè; inizialmente ero sola e poi con i miei fratelli: abbiamo lavorato insieme tanto e per tanto tempo, durante tutte le feste, Natale, ultimo dell’anno, Pasqua. Ci siamo anche divertiti, una sorella sempre con la battuta pronta, che non mancava di farci fare delle grandi risate. Dunque il caffè non è stato importante nella mia vita: riflettendoci, è stato determinante.

LE 5 EFFE

Il caffè delle 5 effe. Per chi sorridesse leggendo la parola cafffffè, sappia che ognuna di quelle effe rappresenta per me un insieme di sensazioni, sentimenti, momenti difficili, momenti belli, una vita condivisa.

HESTIA

Hestia, nella mitologia Greca (il mio cognome è di origine greca), era una dea che aveva il compito di proteggere la casa. Ritengo che la famiglia dovrebbe essere un porto sicuro per i nostri figli, ma non solo, anche per gli adulti. Per me, la famiglia è come un oggetto molto prezioso, delicato, che dobbiamo fare attenzione a non danneggiare, e che dobbiamo proteggere e soprattutto non rompere, non dimentichiamoci che fin dai tempi dei tempi, l’uomo ha sempre cercato delle forme di aggregazione, fino a formare la famiglia. Il fatto che i miei fratelli mi abbiano sostenuta in un’idea diversa dalla loro è per me importante ed è dimostrazione del fatto che per quanto siamo diversi (perché a pensarci bene siamo veramente diversi l’uno dall’altro) al momento giusto ci sosteniamo sempre. - Grande Gioia. Ho dedicato il 90% della mia vita alla famiglia, sia quella di origine, sia quella formata dopo, e debbo dire che delle volte è stato necessario avere fermezza e determinazione, ma soprattutto amare e si amare, e accettare le persone amate per ciò che sono e non per ciò che ci piacerebbero che fossero, e mettere in pratica ciò che diceva la mia amata NONNA “ avere nella vita un pizzico di umiltà “ aiuta a vedere meglio. Nella realtà di oggi ci sono alcune situazioni irreparabili, allora è necessario prenderne atto e agire di conseguenza, sicuramente con grande dispiacere, nel farlo. Alcune volte, ascoltando le persone, mi chiedo come non riescano a condividere pienamente questo valore. Basterebbe così poco? Mi domando ancora oggi: è possibile che le persone stiano diventando sempre più insensibili? O semplicemente hanno paura di fare gli stessi errori commessi da altri? (tralasciando il particolare che loro sono diversi, che sicuramente non faranno gli stessi errori, ma nella paura di farlo si perdono). Delle volte mi sento un po’ sola nel seguire il mio pensiero, nell’essere generosi con il cuore, e nel pensiero, che la famiglia è preziosa e dobbiamo tutelarla. Se qualcuno è arrivato a leggere fin qui, e dovesse condividere il mio pensiero, quando entrerà nel mio piccolo punto vendita, invece di dire: “Buongiorno!”, è sufficiente che dica: “Ok Marina!”, così magari mi sentirò meno sola.

..